spazi residuali
milano
XXI esposizione internazionale della triennale di milano. design after design

“Penso ai luoghi generati dalla trasformazione delle città, troppo veloce rispetto all’evoluzione dei centri urbani che la globalizzazione impone, sviluppandosi verticalmente, senza valorizzare gli spazi di connessione con i tessuti orizzontali esistenti, generando spazi inconclusi, di non luoghi che chiamo “spazi residuali”. Design After Design, il “design del dopo” vuole essere una riflessione su questi spazi per individuare possibili soluzioni, ricreando le connessioni necessarie a far rivivere i centri urbani riconsegnando loro l’identità che meritano: un intervento di ricucitura delle ferite. Nello spazio analizzato si percepisce di essere in un quartiere nuovo, contemporaneo, ma la sua fruizione è spesso limitata da una serie di ostacoli e barriere, con zone inconcluse o non risolte, che non sfruttano adeguatamente porzioni preziose di territorio. Non è un approccio critico a quanto fatto, ma una riflessione su come si potrebbe completare l’intervento, cercando di eliminare incongruenze architettoniche pubbliche e private. Immagino una passeggiata lungo le vie Joe Colombo e F.lli Castiglioni parallela al percorso in quota di Porta Nuova, vista attraverso lo sguardo da architetto ma anche di comune osservatore, che sogna un luogo migliore. Un lavoro sulla percezione dei fenomeni di trasformazione urbana, che sono lo specchio delle trasformazioni sociali.”

 

L’idea è quella di creare un palcoscenico urbano, un luogo che diventa punto di osservazione e percezione della città, tra vecchio e nuovo, fatto da un intreccio di setti e telai murari opachi e riflettenti che generano nuovi punti di vista e nuovi scorci; un immaginario diaframma che apre e chiude nuovi coni visuali.
L’allestimento ricrea una parte del progetto che, integrato da un video e da un’esperienza di realtà virtuale, porta l’utente ad immergersi nel luogo consentendogli di percepire la magia della sua trasformazione.
Questa provocazione vuole essere spunto di riflessione e proposta alla comunità, per promuovere una ricognizione sul tessuto urbano e individuare tutte le occasioni offerte dagli spazi residuali, per trasformarli in occasioni di architettura di connessione tra tessuti del passato e recenti, e farli diventare luoghi nuovi.

 

Scopri il progetto attraverso il virtual tour

Video del percorso

photo credits: Jacopo Spilimbergo

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